MILANO PRESS - Teatro

















 

Teatro

Teatro Olmetto+  LOMBARDIASPETTACOLO 
 


                                                                 

Al Teatro Manzoni dal 7 al 26 febbraio
Biglietto:  poltronissima € 30,00  -  poltrona € 20,00 - Orari:  feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30 
                  Fenice srl
presenta  GIANFRANCO JANNUZZO  in  CERCASI TENORE

di Ken Ludwig  -  traduzione di Lilla Picciotto con la partecipazione di MILENA MICONI
e
Federico Pacifici, Claudia Coli, Tiziana Bagatella, Fabrizio Apolloni, Rodolfo Medina, Stefania Papirio
scene Nicola Rubertelli - costumi
Dora Argento  musiche Luciano Francisci – light designer Franco Ferrari  Regia
Giancarlo Zanetti
 Stanley Tucci firma a Broadway la regia di una delle commedie più esilaranti degli ultimi tempi: lo spettacolo resterà in scena per due anni diventando un cult della comicità 

Importante sforzo produttivo della Fenice che segna questa fase storica di trasformazione del teatro italiano; la produzione non cede alla tentazione di spogliare il teatro della magia della messa in scena in nome del momento di crisi e investe in un progetto intelligente e in qualità su tutti i piani della produzione: la scelta di un cast di eccellenza, bellissime scenografie, importanti costumi, luci firmate da un famoso creatore, regia moderna ed allo stesso tempo di grande attenzione alla tradizione del teatro. “Cercasi tenore”, spettacolo che si preannuncia come l’evento comico dell’anno, riporta in Italia un testo che a Broadway è rimasto in scena ininterrottamente per due anni. Non sempre questo è elemento di certezza per il pubblico italiano ma in questo caso, sia la stampa che gli spettatori hanno attribuito a questa messa in scena il medesimo plauso. Gianfranco Jannuzzo, attore dalle grandissime capacità istrioniche, mostra tutta la sua forza teatrale in un personaggio nuovo, diverso da quelli che lo hanno reso celebre e amatissimo dal pubblico. Un personaggio esilarante, scritto con incredibile ironia in una partitura drammaturgica in cui, l’attore siciliano, mostra tutto il suo grande talento e una faccia molto interessante. Milena Miconi, stupirà il pubblico non solo per la sua bellezza,ma per la bravura e la capacità di far ridere e coinvolgere in iperboliche situazioni gli spettatori. Un cast di attori di grande esperienza corona questo spettacolo che lascia senza fiato per le continue risate e l’avvicendarsi di una storia concertata con incredibile perfezione drammaturgica. Nicola Rubertelli, scenografo del teatro lirico San Carlo di Napoli e del Petruzzelli di Bari, che ha firmato gli allestimenti televisivi degli spettacoli su De Filippo curati da Massimo Ranieri, disegna una scenografia raffinatissima e molto intrigante. Franco Ferrari, reduce dall’aver illuminato la mostra su Zeffirelli e il Duomo di Milano, esalta con le sue luci magiche la bravura degli attori e la bellezza della scenografia. I costumi sfarzosi di Dora Argento seguono rigorosamente un’epoca molto sensuale e rappresentano il piacere di questo spettacolo. La regia di Giancarlo Zanetti è di grande attenzione al testo e restituisce una messa in scena intrigante in cui si ride e contemporaneamente si apprezza la dedizione al teatro di qualità. Sua è anche la produzione, un segno preciso, con cui ha voluto mettere in scena  non  solo una bella rappresentazione piena di divertimento e classe ma anche sottolineare come il teatro, in un momento di crisi come questo che drammaticamente sta attraversando, debba investire in progetti e in qualità.
La storia:
siamo negli anni ’30, la vicenda ruota attorno a Max aspirante ed incerto cantante lirico che in qualità di assistente affianca un direttore senza scrupoli di teatro d’opera di provincia. Grandi fermenti agitano gli animi dei protagonisti per l’arrivo di un tenore di fama mondiale di rara bravura, tanto da essere soprannominato “lo stupendo”, che interpreterà Otello. Cosa accade però quando a poche ore dallo spettacolo il grande artista soccombe ad un potente mix di alcool e sedativi?? Tutto precipita in un esilarante vortice di fraintendimenti, scambi di persona, doppi sensi mal interpretati, vulcaniche gags che strappano allo spettatore risate a non finire.

                                                          

DAL 7 AL 26 FEBBRAIO 2012 TEATRO SAN BABILAe “NERAONDA” 

Presentano PAOLO TRIESTINO                                          NICOLA PISTOIA
                                      
in GRISU’, GIUSEPPE E MARIAdi Gianni Clementi
e con FRANCA ABATEGIOVANNI,
SANDRA CARUSO, DIEGO GUECI
REGIA
Nicola Pistoia Scene Francesco Montanaro  Costumi Isabella Rizza    Lightdesign Marco Laudando   Una sagrestia di Pozzuoli, nell’Italia povera e appassionata degli anni Cinquanta. Un sacerdote ed il suo strampalato sagrestano, due sorelle nei guai che trovano nel parroco l’interlocutore per le loro confessioni, insieme al fascinoso farmacista del paese  ci prendono per mano e ci fanno ridere, sorridere, emozionare e ci riportano ad un’Italia dove i sogni erano spesso affidati a chilometri e valige di cartone, ad una canzone, ad una miniera lontana, ad un pallone. I protagonisti ci porteranno verso un finale a sorpresa, che non sarà assolutamente scontato! Paolo Triestino è un attore prettamente teatrale, ma anche cinematografico (Naja,  Gallo Cedrone, Pugili..) e televisivo (Don Matteo, Orgoglio, Casa Vianello, Un ciclone in famiglia…)
Nicola Pistoia è attore, regista ,sceneggiatore e autore teatrale (con Pino Ammendola ha scritto e diretto “Stregati dalla luna” , “Orgasmo e Pregiudizio”,…). Al cinema ha interpretato “Sposi”, “Operazione Pappagallo”, “Piccoli equivoci”, mentre per la TV  “Anni ‘50” , “Un nero per casa” , “Caro Maestro”

                                              

Lunedì 13 febbraio 2012    presenta Francesca Reggiani  in  SPUNTI DI VISTA di  Valter Lupo e Francesca Reggiani
Regia
Valter Lupo

 Lo spettacolo è una lunga carrellata di monologhi dal vivo e in video dove l'attrice propone, attraverso maschere di repertorio ma anche nuovi personaggi, un’articolata analisi della società contemporanea e di tematiche che riguardano i sentimenti, l’amore e la vita di coppia. Fortemente (auto)ironica fine osservatrice di costumi e caratteri, la Reggiani, fa del buonsenso l’ago di una bilancia che finisce sempre per pendere dal lato dell’assurdo, in un paese nel quale "la vita reale lascia sempre più spazio a quella da reality," e "gli schermi dei televisori sono sempre più piatti perché dentro non c’è niente”. Lo show della Reggiani si snoda attraverso folgoranti monologhi stand up e rapide incursioni di personaggi dello spettacolo e dell’informazione (parodiati dalla stessa Reggiani) nuovi “maîtres à  penser” di una società mediatica svuotata di senso e di valori… Con l’ausilio di video che la ritraggono in veste di alcuni personaggi dell’Italia di oggi, la Reggiani, schietta, divertente,  ironica, pungente ma mai offensiva, spumeggiante e vulcanica dissacratrice della contingenza, fa divertire anche le sue vittime ( purché dotate di un pizzico di ironia). One man show al femminile per un’attrice che sa fa sorridere sul peggio della nostra società.

                                                                      

UN FLAUTO MAGICO di Peter Brook al Teatro Strehler, Milano. 
                            Sino all’11 febbraio 2012.

In scena un successo della scorsa stagione, con oltre ventimila presenze registrate. Liberamente tratto dall'omonima opera musicata da Wolfgang Amadeus Mozart, lo spettacolo è diretto dal grande regista inglese Peter Brook. che rivisita il capolavoro di Mozart in chiave essenziale, contemporanea: liberata da ogni sfarzo lirico, l’opera prende vita in un inno alla bellezza e alla semplicità. Sullo sfondo di una scenografia essenziale in un palcoscenico nudo con sottili canne di bambù e un pianoforte a coda, i giovani interpreti, cantanti ed anche attori di talento, conducono il pubblico nel mondo incantato del Flauto magico,  trasmettendo l’invito di Mozart a non arrendersi anche se il mondo sembra ''disperato''.È una fiaba di principi e dame, sacerdoti e draghi in cui si parla di amore, di amicizia, della scoperta della vita. Un grande classico rappresentato nei teatri da oltre duecento anni, simbolo del meglio della musica operistica del settecento che tocca tutte le corde del sentimento. La regia di Brook con FranckKrawczyk e Marie-HélèneEstienne è attenta “alle nudità delle luci, a più sottili vibrazioni intime, agli impercettibili cambiamenti dell’animo umano” con una straordinaria freschezza densa di poesia ed emozione. Coprodotto dal Piccolo con il ThéâtredesBouffesdu Nord, lo spettacolo che dura 100 minuti è recitato in francese e cantato in tedesco con sottotitoli in italiano.                                                                                                               
Teatro Strehler, largo Greppi, tel. 028323126.. Mart. e sab. ore 19,30; merc., gio. e ven. ore 20,30. Domenica ore 16.  Euro 32-40.

2 febbraio 2012                                                                                   
Chiara Dagradi

                                                         

Al Teatro Carcano di MilanoTeatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano – www.teatrocarcano.com

Elena Bucci e Marco Sgrosso in ANTIGONE ovvero Una strategia del rito

Dal 31 gennaio al 5 febbraio sarà in scena al Teatro Carcano di Milano la nuova produzione CTB Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con Le Belle Bandiere ANTIGONE ovvero Una strategia del rito da Sofocle. Elena Bucci e Marco Sgrosso ne sono gli interpreti principali, oltre a firmarne il progetto e l’elaborazione drammaturgica. Elena Bucci, in collaborazione con Sgrosso, ne è anche regista. Le Belle Bandiere, compagnia fondata nel 1992 da Bucci e Sgrosso, attori del nucleo storico del “Teatro di Leo” di Leo de Berardinis con il quale hanno lavorato dal 1985 al 2001, si distingue per la rilettura di testi classici in chiave contemporanea attraverso l’utilizzo di un linguaggio teatrale vicino alla sensibilità del nostro tempo. Tra i numeroso riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni, il premio UBU 2000 a Elena Bucci come miglior attrice non protagonista per gli spettacoli Le regine e Riccardo III di Claudio Morganti e il premio “Altre muse” 2007  della rivista teatrale Hystrio per l’attività della compagnia.Con l’allestimento di Antigone Le Belle Bandiere affrontano per la prima volta la tragedia greca, dopo gli apprezzatissimi lavori su testi di  Shakespeare, Ibsen, Brecht e Goldoni: una scelta scattata sia per la necessità di ritrovare le fonti di un pensiero etico e politico che  pare sbiadirsi di giorno in giorno, sia per il desiderio di tornare a riflettere sul mito come strategia di comunicazione che unisce e crea una comunità. Lo spettacolo ha debuttato al Teatro Sociale di Brescia il 10 gennaio scorso. Antigone di Sofocle colpisce soprattutto per la straordinaria nettezza nell’affrontare un tema mitico ma al tempo stesso di sconcertante attualità e per la sorprendente semplicità poetica di una lingua capace di attraversare il tempo e le mode, senza nulla perdere dello splendore diretto della sua comunicatività. Grande tragedia di contrasti, limpidi e insanabili, a cominciare dal nucleo primario che oppone la ragione del cuore di Antigone alla ragione di stato di Creonte, figure mastodontiche nella loro umana vulnerabilità: sul corpo insepolto di Polinice, guerriero-eroe-traditore di una patria infettata dalla grande colpa di Edipo, si consuma lo scontro tra la pietas ostinata di Antigone, donna e sorella, e l’inflessibile rigore di Creonte, uomo e sovrano, specchio del conflitto insanabile tra la legge degli dèi e quella degli uomini. Attorno a questo nucleo centrale, come in un caleidoscopio di nette rifrazioni, si generano a catena tutti gli altri contrasti, destinati a naufragare in punti di non-ritorno: l’opposizione viscerale delle sorelle che apre la tragedia, Antigone votata alla morte e Ismene foriera di vita; l’opposizione politico-generazionale tra Creonte padre-tiranno ed Emone figlio-ribelle; e quella etico-religiosa tra Creonte, invasato fino alla cecità nella difesa di un governo “sano” e il profeta Tiresia, maestro di visioni limpidi e terribili pur nelle ombre dei suoi occhi senza vista. Da Edipo, capostipite del dramma, questo motivo della cecità – simbolica oltre che fisica si rifrange fino ad un’assoluta irriducibilità dei contrasti che porterà tutti i personaggi alla sconfitta, nel dubbio se su questa terra sia possibile un gesto capace di conciliare il dolore con la Vita. Lo spettacolo sviluppa un’idea di drammaturgia non solo “testuale”, ma anche musicale e coreografica, per riscoprire nella storia di Antigone tutta la freschezza e la potenza di un pensiero caro e desueto: nessuno può togliere la libertà di rinunciare a tutto, anche alla vita, per difendere un credo, un atto nobile, un’utopia.  Si ritrova in Antigone quella stessa motivazione ‘necessaria’ che ha probabilmente spinto autori come Anouilh e Brecht a riscrivere il mito adattandolo alla propria epoca: l'eterno conflitto tra legge ed etica, tra pietà e necessità, tra potere e libertà, tra amore e ragione, tra lucidità e cecità, tra buon senso e utopia, tra convenienza e coerenza. In epoche tiepide e cariche di paura, pare salutare riflettere su un tema come questo.
Al Teatro Carcano di Milano da martedì 31 gennaio a domenica 5 febbraio 2012

CTB Teatro Stabile di Brescia in collaborazione con Le Belle Bandiere

ANTIGONE ovvero Una strategia del rito
da Sofocle
Progetto ed elaborazione drammaturgica
Elena Bucci e Marco Sgrosso
Regia
Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso
Con
Elena Bucci/Antigone; Marco Sgrosso/Creonte; Daniela Alfonso/Corifeo; Maurizio Cardillo/Tiresia,Corifeo; Nicoletta Fabbri/Ismene, Coreuta; Filippo Pagotto/Emone, Coreuta; Gabriele Paolocà/Guardia, Coreuta
Disegno luci
Maurizio Viani – Costumi Nomadea e Marta Benini
Durata
1 ora e 25 minuti (no intervallo) - Orari da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30
Prezzi
poltronissima € 34,00/balconata € 25,00  Per informazioni e prenotazioni 02/55181377 – 02/55181362  Per scuole e gruppi organizzati 02/5466367 – 02/55187234  Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it
                                                      

Al Teatro Manzoni dal 1 al 5 febbraio 2012 Chi è di scena!
                                                                                                              presenta L’ASTICE AL VELENO

si Informiamo gli spettatori ancora in possesso di biglietti per la replica precedentemente prevista il 31 gennaio al Teatro Manzoni per lo spettacolo L’astice al veleno con Vincenzo Salemme di contattare la biglietteria per concordare lo spostamento di data.
Lo spettacolo sarà in scena regolarmente dal 1 febbraio.

commedia in due atti scritta e diretta da VINCENZO SALEMME con in ordine di entrata: Benedetta Valanzano (Barbara), Maurizio Aiello (Matteo), Domenico Aria (Angelo Vicedomini) , Antonio Guerriero (Scugnizzo), Giovanni Ribò (Poeta), Antonella Morea (Lavandaia), Nicola Acunzo (Munaciello), Vincenzo Salemme (Gustavo). Canzoni originali: musiche Antonio Boccia, testi Vincenzo Salemme. Scene Alessandro Chiti, costumi Giusy Giustino, disegno luci Umile Vainieri, movimenti coreografici Stefano Bontempi.
Dopo il successo record cui l’anno scorso è andato incontro (ben 105.000 spettatori per 129 repliche), che continua immutato in questa stagione, impossibile non riprendere, anche se per poche recite, “L’astice al veleno”, l’ultima commedia del prolifico Vincenzo Salemme. La più scanzonata e allegra che l’attore dirige e interpreta insieme alla sua affiatata Compagnia, si basa  come sempre su un meccanismo comico farsesco, che è la cifra dell’autore, e porta in sé i caratteri della commedia brillante e romantica. Protagonisti sono Barbara e Gustavo. Lei è un’attricetta che sta provando uno spettacolo ed attualmente è l’amante addolorata e delusa del regista, un inseparabile ammogliato. Gustavo invece è un pony express che porta in giro pacchi dono per il Natale imminente. La vicenda infatti nasce e finisce nella giornata del 24 dicembre. Nel teatro dove Barbara debutterà tra pochi giorni, in scena coi protagonisti ci saranno quattro figure molto particolari: sono le statue raffigurate nella scenografia, una lavandaia del Cinquecento, uno scugnizzo di Gemito, un poeta rivoluzionario proveniente dal Regno delle  Due Sicilie, un “Munaciello”, figura mitologica dell’iconografia popolare napoletana, che si esprime come un primitivo. Barbara è una donna molto suscettibile e sognatrice e, proprio per questa sua fragilità psicologica, parla con queste figure inanimate che però nella sua fantasia prendono vita. Solo lei (e il pubblico in sala) le vede “vivere”. E invece quando in teatro arriva Gustavo, col costume di Babbo Natale per una consegna, anche per lui le statue si animano. E’ il segno che tra i due c’è molto in comune. Barbara decide di mettere fine alla sua relazione con il regista adultero attuando un piano diabolico e a tal fine organizza una cena a lume di candela in teatro. Il tutto condito dalle incursioni di un astice vivo da cucinare, ma che nessuno ha il coraggio di ammazzare. Vincenzo Salemme introduce come novità una decina di pezzi inediti cantati dai personaggi, passaggi musicali che spezzano e alleggeriscono il ritmo convulso delle battute.

Note di regia di Vincenzo Salemme
Non so voi, ma io nelle giornate natalizie sono sempre più felice che nel resto dell’anno. Dal 23 dicembre al 6 gennaio mi sembra tutto più allegro e condito di sana bontà. E allora proprio nel  mese di dicembre ho deciso di scrivere “L’astice al veleno” e di ambientare la storia di Barbara nei giorni che precedono il Natale, precisamente il 24 dicembre, la Vigilia. E la Vigilia si sa è giorno di cenoni. Ma il cenone in questione prevede un astice vivo che non ha nessuna intenzione di morire. Anche perché la nostra romantica Barbara non ha il coraggio di ucciderlo. Eppure il coraggio di mettere il veleno nel vino per ammazzare il suo amante ce l’ha avuto. Però prima che arrivi l’amante, alla cena avvelenata si presenta Babbo Natale. Non quello vero, no! E chi ci crederebbe più. Nel nostro caso si tratta di un pony express che porta doni delle festività alle Compagnie teatrali. E sì perché Barbara è un’attrice ed il suo amante è un regista. Ma non sono i soli a muoversi in scena. Personaggi nuovi si intrometteranno nella vicenda per rendere più complicati i piani di tutti. Chi vincerà? L’amore? La vendetta? Il rimorso? Ce lo racconteranno parlando e cantando i personaggi di questa storia dove di certo si muore, ma speriamo dal ridere.
Biglietto:  poltronissima € 30,00  -  poltrona € 20,00
Orari:  feriali ore 20,45  - domenica ore 15,30

                                                

Piazza San Babila, Milano Tel. 02.76000086
Dal 17 al 29 gennaio 2012

La Contrada-Teatro Stabile di Trieste  Presenta
Maurizio Micheli e Tullio Solenghi  in

L'apparenza   inganna

di
Francis Veber adattamento di Tullio Solenghi e Maurizio Micheli   regia Tullio Solenghi

con 
Massimiliano Borghesi, Sandra Cavallini, Paolo Gattini, Adriano Giraldi, Fulvia Lorenzetti, Matteo Micheli e Enzo Saturni
scene  
Alessandro Chiti,   costumi Andrea Stanisci, Musiche Massimiliano Forza,
 
arrangiamenti Fabio Valdemarin, disegno luci di Bruno Guastini


Contabile diligente e uomo mite senza qualità, François Pignon lavora per un’azienda di produzioni derivanti dal caucciù, preservativi in primis. Sfortunatamente, è stato deciso il suo licenziamento, la qual cosa, unitamente al divorzio dalla bella moglie di cui è ancora innamorato e al fatto che il figlio diciassettenne non lo considera minimamente, lo porta a contemplare il suicidio. Il suo vicino lo ferma in tempo, dando via a una serie di eventi che cambieranno totalmente la sua vita e persino il suo carattere: il primo passo è quello di fingersi gay, in modo da spingere la dirigenza a non procedere al licenziamento per paura di mobilitare la associazioni omosessuali. L'idea per quanto assurda ha successo su tutti i fronti e ribalta completamente le sorti del povero Pignon, in ufficio, nella società e anche nella vita privata, trasformandolo da oscuro contabile a icona del movimento omosessuale, con tutte le esilaranti conseguenze del caso Tratto dall'omonimo film francese del 2000 (titolo orginale: Le placard), L'apparenza inganna riporta in scena per la quinta volta il personaggio di François Pignon inventato da Veber nel 1973 con la pièce teatrale L’emmerdeur (in italiano Il rompiballe), successivamente portata sul grande schermo da Edouard Molinaro. A dieci anni da L’emmerdeur, nell'83 Pignon è di nuovo protagonista di Les compères (in italiano Noi siamo tuo padre, da cui viene tratto il remake americano del '97 Due padri di troppo del regista Ivan Reitman). Nell'86 ritorna con Les fugitifs (Due fuggitivi e mezzo), da cui viene tratto due anni dopo un altro remake negli USA, In fuga per tre, diretto dallo stesso Veber. Nel 1998 il ridicolo personaggio inventato da Veber torna nuovamente alla ribalta con Le dîner de cons (La cena dei cretini), un successo internazionale prima nei teatri e poi nei cinema di tutto il mondo. Dopo Le placard, Pignon ricompare in La doublure del 2006 (Una top model nel mio letto). Nel 2008 è uscito in Francia un remake de L’emmerdeur nuovamente diretto da Veber.     
Orari spettacolo:
da martedì a sabato ore 20.45 – sabato della prima settimana di repliche ore 16 e ore 20.45 domenica ore 16.00     
Biglietteria (per informazioni e prenotazioni):   INFOLINE: 02.794026
Dal Lunedì al Sabato dalle 10.00 alle 19:00
Domenica dalle 11.00 alle 17.00

                                                                    

“Teatro San Babila”e “Teatro Stabile di Bolzano” Presentano     
                                            “SPETTRI”
di Henrik Ibsen
 Regia Cristina Pezzoli
 

con Patrizia Milani, Carlo Simoni,Fausto Paravidino, Alvise  Battain  e Valentina Brusaferro

Scene e luci Giacomo Andrico Video Mario Flandoli - Studio Due Effe Costumi Rosanna Monti

TRADUZIONE Franco Perrelli ELABORAZIONE DRAMMATURGICA Letizia Russo

SPETTRI è il capolavoro di Ibsen che ha rivoluzionato Il teatro europeo, sondando i lati oscuri della borghesia benpensante smantellando la facciata di conformismo  e cambiando radicalmente  la prospettiva del teatro europeo del XIX Secolo. 
SPETTRI è  andato in scena per la prima volta  nel 1883  all’Aurora Turner Hall di Chicago. Per molti anni fu bandito dai teatri norvegesi.
SPETTRI  è Il dramma della verità nascosta, della menzogna, della corruzione, della infedeltà. Gli spettri  sono quelli del Signor Alving e della giovane cameriera Regine, che  aleggiano nelle vite tormentate di Helene Alving  e di Osvald Alving  riemergendo quando sembravano scomparsi definitivamente. La Signora Alving si vede costretta  dalle circostanze a rivelare al figlio Osvald che Regine da lui amata è in effetti  la sua sorellastra il cui padre l’ha avuta da una giovane cameriera. Spettri racconta  le vicende della signora Alving, donna che non ha saputo ribellarsi alla menzogna sin dalla giovinezza. Sposatasi senza amore, ha nascosto a tutti  ‘immoralità e l'infedeltà del marito, ed ora nella maturità sconta il peccato di non aver scelto la verità quando poteva.

Patrizia Milani è un'affermata attrice teatrale colonna portante del Teatro Stabile di Bolzano.
Carlo Simoni è un attore di teatro che ha lavorato con Luigi Squarzina, Giorgio Strehler, Gabriele Lavia e dal 1993 fa parte del Teatro Stabile di Bolzano, recitando spesso in coppia con Patrizia Milani; frequenti sono state le sue incursioni nel cinema.
Fausto Paravidino è un giovane attore di teatro, cinema e televisione, protagonista della serie tv "Romanzo criminale", è anche un autore di testi teatrali e cinematografi.
PERSONAGGI ED INTERPRETI
HELENE ALVING - Patrizia Milani 
OSVALD ALVING, suo figlio - Fausto Paravidino
PASTORE MANDERS - Carlo Simoni
FALEGNAME ENGSTRAND - Alvise Battaini
REGINE ENGSTRAND - Valentina Brusaferro

Orari: da Martedì a Venerdì ore 21:00 - Sabato ore 16:00 e ore 21:00 - Domenica ore 15:30 - Domenica 15 Gennaio anche ore 19:30
PREZZI:
Platea € 35,00 soci e gruppi minimo 10 persone € 25,00 - Balconata € 25,00 soci e gruppi minimo 10 persone € 18,00 BIGLIETTERIA: Corso Venezia 2/A tel. 02.795469 - 02.76002985 info@teatrosanbabila.it
dal Lunedì al Venerdì 10-13/14-18 Sabato 11-13/14:30-18:30 Domenica 14-18

www.teatrosanbabila.it  BIGLIETTI ON-LINE: www.vivaticket.it  www.greenticket.it

                                                                                   

Tieffe Teatro Menotti – Via Ciro Menotti, 11 - Milano
OTELLO Dal 10 al 29 gennaio

Ancora un tango… ed è l’ultimo

 

Di William Shakespeare   Adattamento e regia Massimo Navone

produzione Tieffe Teatro e Centro Teatrale MaMiMò

PRIMA NAZIONALE

 con Giovanni Rossi – OTELLO, Marco Maccieri – IAGO, Sara Bellodi – DESDEMONA, Giusto Cucchiarini – CASSIO,Luca Mammoli – RODERIGO, Cecilia Di Donato – EMILIA, Caterina Luciani/Giulia Angeloni – BIANCA, e i tangueros di Otello

scene costumi Elisabetta Gabbioneta, luci Mario Loprevite, movimenti coreografati e selezione musicale Marcella Formenti

produzione Tieffe Teatro e Centro Teatrale MaMiMò

 

Debutta martedì 10 gennaio, con la regia di Massimo Navone, l’OTELLO di Shakespeare, il quinto spettacolo della 42esima stagione teatrale del TieffeTeatro Menotti. Dopo il grande successo del musical ALL’OMBRA DELL’ULTIMO SOLE il Teatro Menotti continua la stagione con un altro spettacolo dalla forte componente musicale: infatti è nello spazio di una milonga in cui si balla il tango, che prende corpo la tragica storia di Otello detto “Il Moro”. La tragedia è ambientata in un isola al centro del Mediterraneo, potrebbe essere Cipro, avamposto militare strategicamente importante per la guerra in corso. Se il luogo dunque non si discosta dell’originale scespiriano è l’ambientazione scenografica  (a cura di Elisabetta Gabbioneta) la vera novità di questo Otello: la trama si dipana all’interno di una milonga, un magazzino trasformato in bar, e diventato luogo di ritrovo e di svago sia per i militari di stanza sia per gli autoctoni dell’isola. L’adattamento di Navone ci porta in una milonga, luogo per eccellenza del tango, dove prende vita la trama della tragedia, che rimane inalterata rispetto all’originale. Desdemona (Sara Bellodi), Otello (Giovanni Rossi), Iago (Marco Maccieri) e gli altri personaggi vivono la loro storia di invidia e ossessione, trascinati dalle note e dai respiri del tango, in un vortice di cupe passioni da cui non potranno più uscire.  

Tieffe Teatro Menotti – Via Ciro Menotti, 11 - Milano
Orari spettacolo: mar, gio, ven, sab ore 21.00 – domenica ore 17 – mercoledì ore 19.30 -
Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19 – sabato dalle 16 alle 19
Prenotazioni e informazioni: 02 36592544
- info@tieffeteatro.it www.tieffeteatro.it - Prezzi: 24 intero – 12 ridotto (over 60, under 25)

                                                    

Al Teatro Manzoni dal 10 al 29 gennaio
ErreTiTeatro30 in collaborazione con LeART’ teatro presenta Lunetta Savino e Emilio Solfrizzi in
                           
                           “Due di noi” di Michael Frayn.
Scene Antonio Panzuto, costumi Barbara Bessi, luci Alessandro Verazzi. Regia Leo Muscato.

           Questa commedia fu rappresentata per la prima volta a Londra nel 1970. Era l'esordio teatrale di Michael Frayn, un autore allora sconosciuto, che solo una decina d'anni dopo sarebbe diventato famoso in tutto il mondo grazie al successo di Rumori fuori scena. “Due di noi è il titolo che racchiude tre atti unici, concepiti per essere recitati da un'unica coppia d'attori che raccontano tre emblematiche e paradossali situazioni matrimoniali. Nella prima, Black and silver, un marito e una moglie, entrambi col sistema nervoso logorato da un pargoletto insonne e urlante, tornano in vacanza a Venezia nella stessa camera d'albergo dove avevano trascorso la luna di miele. Il confronto passato/presente è inevitabilmente comico, tenero, con una punta d'amarezza.
Nella seconda, Mr.Foot, la comunicazione di coppia è praticamente azzerata: la moglie sopperisce dialogando in modo surreale con il piede del marito, l'unica parte del corpo che ne tradisce qualche sprazzo emotivo, ad onta della sua ostentata e glaciale indifferenza. L'ultima situazione, Chinamen, consiste in un vero e proprio virtuosismo drammaturgico e attorale: marito e moglie si ritrovano a dover gestire una cena alla quale hanno invitato, per errore, una coppia di amici da poco separati e il nuovo boyfriend di lei. Qui il meccanismo comico, spinto al limite della farsa, è potenziato dal fatto che gli stessi due attori, grazie ad un diabolico meccanismo di entrate, uscite e travestimenti, si trovano ad interpretare ben cinque ruoli diversi, dando vita ad un vorticoso crescendo di equivoci fino al paradosso finale. Sono passati ormai quarant'anni da quel felice esordio, ma la freschezza di queste piccole pièces è rimasta intatta, a riprova del loro valore teatrale e della bravura dell’autore. Al servizio di questa varietà di ruoli saranno la verve e la simpatia di due bravi e popolari attori come Lunetta Savino e Emilio Solfrizzi diretti da Leo Muscato, capace di soluzioni registiche di grande inventiva.
 

Biglietto:  poltronissima € 30,00  -  poltrona € 20,00
Orari:  feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30

                                                 

“ QUESTA SERA  IL VARIETÀ!
due tempi scritti e diretti da SALVATORE CHIOSI
La risata sarà di casa
a ROMA AL TEATRO DELLE EMOZIONI DALL’11 GENNAIO AL  29 GENNAIO 2012.

 SINOSSI

ROMA 1955.  LEO NASTRI, direttore di una Compagnia Teatrale specializzata in Drammi e Tragedie, è sull’orlo del fallimento. Decide così di portare in scena uno spettacolo di Varietà nella speranza di fare buoni incassi e poter pagare sia i debiti che gli Attori della Compagnia. Fitta un teatro, firmando molte cambiali, e comincia le prove. Per l’occasione scrittura la coreografa TERRY STINK e la soubrettina MARIA GUENDALINA PASSACANTANDOLO.Durante le prove però, le Attrici e gli Attori dimostrano di essere una frana sia nel ballo che nei numeri di varietà. Non mancano occasioni per fare discussioni! L’attore drammatico DINO VANNI chiede a Leo di rappresentare qualche commedia di Paolo Giacometti tipo “La morte civile”; sua moglie LILLY GRUBER, valida attrice drammatica, dice che non vuole presentarsi al pubblico con il nome di Lilly Grasso per fare poi la donna cannone; l’attore caratterista LINO POGGIO ha velleità di scrittore e supplica continuamente Leo affinché porti sulle scene un suo dramma; ADA RALLI puntualizza che non ce la farà mai ad entrare in palcoscenico con il nome di Stella Star e a cantare “ Ma ’ndo vai, se la banana non ce l’hai”! Ma Leo è irremovibile: “ Il pubblico vuole ridere. Avete visto in giro cosa propongono i grandi teatri? Varietà varietà varietà! E incassano! Le stesse Compagnie che fino a qualche tempo fa portavano in giro drammi tragedie e commedie, per questa stagione hanno scelto il Varietà! Del resto cosa portavano in giro? Soltanto classici! La gente si è rotta i coglioni del vecchio! E fino a che non ci saranno testi e autori nuovi e interessanti, permettete, visto che i soldi in questa Compagnia ce li metto io, voglio portare in scena il Varietà!”  Contro il povero Leo però ci si mette anche sua moglie LIA TORRE. La donna si lamenta con il marito perché la soubrettina Maria Guendalina Passacantandolo ha un nome troppo lungo!... “ E io, Lia Torre, la più grande attrice drammatica di tutti i tempi... io che mi sono fatta convincere da te a fare la soubrette prima donna... io che ho faticato tanto per imparare le canzoni di Wanda Osiris, devo rischiare di non essere letta in Locandina?Mai! Trova per quella un nome d’arte, altrimenti non vado in scena! E trovale UN NOME BREVE!” L’ulcera di Leo si fa sentire sempre di più! Da qualche giorno poi bazzica il teatro un giovanotto: CARLO VACCA. Questi s’è perdutamente innamorato di Maria Guendalina. La ragazza però sta vivendo una storia d’amore con l’Attor giovane della Compagnia NANDO FERDI. Inevitabili tra i due le liti per gelosia. Insomma portare in scena un Varietà sta diventando per Leo un’impresa titanica! Ci riuscira? Situazioni e battute comiche, ritmo, balletti e cori improbabili, concorrono a creare una trama vivace e piena di sorprese... dove un sogno, forse, può anche diventare anche realtà!
Ingressi interi:
€ 13,00 + 2,00 (contributo associativo solo maggiorenni - valido fino a giugno) Ridotti: € 10,00 + € 2,00 (contributo associativo solo maggiorenni - valido fino a giugno) Riduzioni: Agis, Atac (abbonati e biglietti in data spettacolo) Atrapalo; Ikea, Associazioni aderenti a Consolidiamo, CRAL, Universitari, Convenzionati con il Teatro e/o la Compagnia. Ridotti: dal martedì a venerdì € 8,00 under 18; over 65; Centro Anziani; studenti under 19; Ass.ne  le Muse in Scena (tessera in regola o rinnovo 2012) sabato e festivi € 10,00 + € 2,00

                                                                             

http://www.boxtickets.it/images/eventi/focus_legnanesi12.jpg   al al  TEATRO SMERALDO dal  30   dicembre 2011 al 12 febbraio 2012 
                                      
I LEGNANESI                                                                      
                    in   SEM NASU PAR PATI' ... PATEM!

                                   di  Felice Musazzi e Antonio Provasio
        con Antonio Provasio (la Teresa), Enrico Dalceri (la Mabilia), Luigi Campisi (il Giovanni)
                                 musiche di Arnaldo Ciato, Enrico Dalceri     regia di Antonio Provasio
presentato da CHI.TE.MA.
Oltre sessant’anni di tradizione e di risate

La Teresa, Mabilia e Giovanni: le storie quotidiane della famiglia Colombo, insieme a tutti gli altri personaggi, ripartono, come sempre, dal cortile Lombardo. E’ uno sguardo sempre attento e acuto all’attualità, insieme alla comicità incontrastata e agli elementi tipici della rivista all’italiana. Una tradizione, quella de I Legnanesi, che nasce nel 1949 e da oltre sessant’anni entusiasma spettatori di tutte le età e unisce un singolare mix di italiano e dialetto lombardo in un “italiandialetto” per arrivare ai più giovani e al pubblico di ogni regione: è proprio la forte tradizione popolare che ha spinto la Compagnia a varcare i confini della Lombardia per proporre “Sem nasu par patim…e patem” in un lungo tour che tocca anche Piemonte e Emilia Romagna fino ad arrivare al Teatro Verdi di Firenze e,e… chissà, al Sistina di Roma.
Il segreto del successo de I Legnanesi (che ogni anno portano a teatro oltre 160.000 spettatori) sta nella loro  spontaneità  e genuinità  capace di far rivivere la tradizione della vita del cortile a chi l’ha vissuta e di raccontarla agli spettatori più giovani attraverso una comicità pulita, senza volgarità la vita della gente comune. E’ il cortile Il mondo de I Legnanesi, luogo  che nel passato ha caratterizzato la vita dell’Italia non solo in Lombardia:era  il regno delle donne, dei ragazzi, degli amori e dei litigi, delle invidie, dei problemi di tutti i giorni, dove però, in fin dei conti, tutti vivevano in armonia e serenità. Insieme ai tre strepitosi protagonisti (Antonio Provasio-Teresa, Enrico Dalceri-Mabilia e Luigi Campisi- Giovanni), sul palcoscenico 10 personaggi della tradizione e 10 boys danno vita a due ore e mezza di spettacolo tutta al maschile, dove l’ambientazione tipica del cortile e le vicende quotidiane della famiglia Colombo si alternano a scene sfavillanti e momenti musicali tipiche della rivista e del varietà,costumi fantastici,  fino al gran finale in smoking.E’ impossibile raccontare uno spettacolo de I Legnanesi in quanto il loro teatro è affidato alle straordinarie doti di improvvisazione rendendoli  eredi di una grande tradizione teatrale ormai quasi scomparsa.
Sinossi: Dopo una notte di bagordi, la Mabilia, neo eletta miss Legnano, arriva all'alba nel cortile e regala a Teresa un risveglio traumatico: il business di famiglia - l'apertura nel cortile di un parcheggio per biciclette per cui attendevano autorizzazione dal Comune dal lontano 1962 –stenta a decollare.Arriva Natale e per i "pover Crist" rinasce la speranza di una vita più agiata, il Giovanni arriva a casa con la gratifica natalizia che assicura alla famiglia Colombo benessere e un momento di spensieratezza sottolineato da un esilarante striptease di Teresa in stile “Matrimonio all’italiana”. Purtroppo però i soldi finiscono subito e con essi anche la serenità: ai "pover crist" non resta che sognare i mari del Sud, i corsari e i pirati, dobloni d'oro e ricchi bottini per un finale del primo tempo sulle ali della fantasia tra le onde dei Mari del Sud! Il sogno della Teresa però non si ferma qui: la vedovanza per lei è un traguardo quasi irraggiungibile ed eccola a pregare sulla tomba del forse, magari chissà...defunto Giovanni Colombo.Ma ecco che riappare il Giovanni insieme alla figlia Mabilia per un gran finale in allegria. Alla Teresa non resta che dire: "Num por puarit sem nasù in quel momentu che ul signor l'ha creà tuti gli accidenti, dulur da ventar, da denci e da co', buleta croniga e pesc ancamò, la nostra fortuna a l'è questa al sem...SEM NASU PAR PATÌ... PATEM”

Orari: da mercoledì a sabato  ore 20.45 -   domenica ore 16.00
riduzioni speciali per over 65  - studenti under 25 – bambini under 14
SPECIALE CAPODANNO:  dalle ore 20.00 con panettone e bollicine. Brindisi con i Legnanesi e grande lotteria:
1° premio weekend a Parigi

15 dicembre 2011                                                                                                           pubblicato da ornella torre

                                          

Stagione Teatrale 2011-2012


Biglietto:  poltronissima € 30,00  -  poltrona € 20,00
Orari:  feriali ore 20,45  - domenica ore 15,30



Dall’ 8 al 27 novembre
GIAMPIERO INGRASSIA – SIMONA SAMARELLI
“Stanno suonando la nostra canzone” di Neil Simon

Regia di Gianluca Guidi

   

Dal 29 novembre al 18 dicembre
MARIA AMELIA MONTI – GIANFELICE IMPARATO
“Tante belle cose”
di Edoardo Erba
con
VALERIO SANTORO e CARLINA TORTA
Regia di Alessandro D’Alatri

Dal 10 al 29 gennaio
LUNETTA SAVINO – EMILIO SOLFRIZZI
“Due di noi” di Michael Frayn
Regia di Leo Muscato

Dal 7 al 26 febbraio
GIANFRANCO JANNUZZO
“Cercasi tenore”
di Ken Ludwig
con la partecipazione di MILENA MICONI
Regia di Giancarlo Zanetti

Dal 6 al 25 marzo
ISABELLA RAGONESE
“La commedia di Orlando” liberamente tratto da Orlando di Virginia Woolf

con
ERIKA BLANC
Regia e drammaturgia di Emanuela Giordano

Dal 27 marzo al 22 aprile
CARLO GIUFFRE’
“Questi fantasmi!” di Eduardo De Filippo

Regia di Carlo Giuffrè

Dal 2 al 21 maggio
ZUZZURRO & GASPARE
“La cena dei cretini” di Francis Veber

Regia di Andrea Brambilla

                                      

FORMAT TELEVISIVO

MILANO A…TEATRO  Tutti i Venerdì su TELEREPORTER (CANALE 13)  alle 20.30
Sabato su DTT LOMBARDIA (CANALE 113) alle ore 19.30
 

Milano finalmente ha una trasmissione di informazione che permette ai propri abitanti di essere aggiornati riguardo le programmazioni dei numerosi teatri cittadini. “Milano a… teatro” è un format televisivo dinamico e innovativo, che prende in considerazione le stagioni di tutte le sale teatrali, la durata di ogni puntata è di 24 minuti. All’interno di ogni puntata vengono  proposti: uno speciale riguardante la cultura argentina, presentato dai tangueros Ezequiel Paludi e Geraldine Rojas, con dimostrazioni di tango; uno spazio dedicato al ricordo dei Grandi Attori del passato, come Ernesto Calindri, Lauretta Masiero, … e un approfondimento riguardante la storia di un teatro milanese. Conduce il direttore del Teatro San Babila Gennaro D’Avanzo, con accompagnamento musicale del cantautore – cabarettista Walter Di Gemma, coadiuvati da Edmondo Capecelatro che si occupa dell’approfondimento storico. Il Format “Milano a… teatro” è stato ideato e brevettato da Gennaro D’Avanzo  con la collaborazione di Walter Di Gemma ed Edmondo Capecelatro

                                                            

COMUNICATO STAGIONE 2011 – 2012 “CUORE DI DONNA”

             La stagione 2011-2012  l’ho intitolata “CUORE DI DONNA”, perché la donna è il centro dell’universo ed è sempre stato così, sin dagli albori della civiltà e, oggi, più che mai, l’essere femminile ci insegna che nulla è per caso.
            Il cartellone, composto anche da quattro novità assolute e due compagnie di giovani, vedrà il ritorno di grandi attrici  e sarà così articolato:

  • DUE GRANDI ATTORI TORNANO A GIOCARE LA PARTITA DELLA VITA

Dall’1 al 20 novembre 2011  “GIN GAME” di D.L.Coburn  con Valeria Valeri e Paolo Ferrari. Regia di Francesco Macedonio.

  • UNA GRANDE E DIVERTENTE INTERPRETAZIONE

Dal 29 novembre al 18 dicembre 2011BRAVA” di Garinei & Giovannini  con Anna Mazzamauro e altri 6  attori/ballerini. Regia di Tommaso Paolucci.

  • IL DRAMMA BORGHESE CAPOLAVORO DI IBSEN

Dal 10 al 29 gennaio 2012  “SPETTRI” di Henrik Ibsen con Patrizia Milani e Carlo Simoni. Regia di Marco Bernardi.

  • ESILARANTE STORIA NELLA SAGRESTIA DI UN PAESINO NAPOLETANO DEL DOPOGUERRA.

Dal 7 al 26 febbraio 2012 GRISù, GIUSEPPE E MARIAdi Gianni Clementi con Paolo Triestino e Nicola Pistoia. Regia di Nicola Pistoia.

  • STORIA  AGRO-DOLCE DI UNA MAMMA CHE SAPRA’ AIUTARE IL FIGLIO MAI CONOSCIUTO

Dal 6 al 25 marzo 2012 DI MAMMA CE N’E’ DUE SOLE” di Dany Laurent con Paola Quattrini, Debora Caprioglio e Rosario Coppolino. Regia di Patrik Rossi Gastaldi.

  • TRADIMENTI RICORDI E TENEREZZE DI UNA COPPIA S-COPPIATA

Dal 10 al 29 aprile 2012 DIVORZIO CON SORPRESA” di Donald Churchill  con Paola Gassman e Pietro Longhi. Regia di Maurizio Panici.

  • LA COMPAGNIA RIVELAZIONE DEGLI ULTIMI ANNI IN UN’ESILARANTE COMMEDIA.

Dall’8 al 27 maggio 2012 “ TI SPOSO MA NON TROPPO” di e regia Gabriele Pignotta. con Gabriele Pignotta, Fabio Avaro, Ilaria Di Luca, Cristiana Vaccaro.
Complementare alla prosa avremo la terza  stagione di Opere e Operette. Le quattro opere saranno  interpretate da la “Nuova Compagnia” e dal “Coro irico di Parma” , e la  direzione musicale è stata affidata al  Maestro Roberto Gianola con l’ “Orchestra Sinfolario”

                                                 “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini -  Nabucco” di Giuseppe Verdi
                                                        
Tosca” di Giacomo Puccini  -  “Rigoletto” di Giuseppe Verdi

 Le cinque operette saranno messe in scena dalla “Compagnia  Operetta Mon Amour”
diretta dal Maestro Giampiero De Santi con la Sua orchestra           “La vedova allegra” di F. Lehàr  (fuori abbonamento)      Scugnizza” di C.Lombardo e M. Costa  - “ La Duchessa del Bal Tabarin” di L. Bard       Acqua Cheta” di A. Novelli e G.Pietri” - “Il ballo al Savoy” di P. Abraham e A. Grünwald

                                                                                                                                  

ITC 2000 e Fondazione Giorgio Gaber presentano   dal 28 novembre al 4 dicembre 2011

Luca e Paolo in  “NON CONTATE SU DI NOI” (Regia di Giorgio Gallione

L’attualità del Teatro Canzone di Gaber-Luporini tradotta e tradita da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.

Dopo il successo de “La passione secondo Luca e Paolo” , il ritorno al Teatro dopo due anni di due Artisti unici e straordinari. Dopo il trionfo al Festival di Sanremo, il successo cinematografico di Immaturi, l’invenzione di un linguaggio televisivo con Le Iene e Camera Cafè, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu tornano alla loro grande e originaria passione per il Teatro con uno spettacolo inedito che mostra la loro grande sensibilità di attori e autori. Con questa nuova produzione, prosegue la fortunata e quinquennale collaborazione tra il Piccolo Teatro e la Fondazione Gaber. Coprodotto da ITC 2000 e dalla stessa Fondazione Gaber, lo spettacolo sarà diretto da Giorgio Gallione,  regista delle più importanti rivisitazioni di Gaber di questi ultimi anni, questa volta a confronto con un testo scritto ed elaborato da due dei protagonisti più eclettici e interessanti dello spettacolo italiano.
ITC 2000 e Fondazione Giorgio Gaber presentano
  dal 28 novembre al 4 dicembre 2011
Luca e Paolo in  “NON CONTATE SU DI NOI”
(titolo provvisorio)
Regia di Giorgio Gallione L’attualità del Teatro Canzone di Gaber-Luporini tradotta e tradita da Luca Bizzarri Paolo Kessisoglu.

                                                                    

   
 

                                   

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